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Agenzie di moda false collegate a reti online di sfruttamento sessuale scoperte in un’operazione di polizia internazionale

Un’operazione internazionale di polizia ha scoperto decine di piste collegate a reti criminali che presumibilmente utilizzano false agenzie di modelle e talenti per reclutare vittime per lo sfruttamento sessuale tramite piattaforme di contenuti in abbonamento.

 

 

L’indagine, nota come Operation CyberProtect III , ha riunito agenti di sette paesi europei per un “hackathon” di quattro giorni guidato da INTERPOL, focalizzato sull’identificazione di attività di tratta di esseri umani e sfruttamento sessuale in corso online. L’operazione generò decine di piste investigative, tra cui sospetti autori, potenziali vittime e casi sospetti che richiedevano ulteriori indagini.

Secondo INTERPOL, i gruppi criminali organizzati stanno sempre più sfruttando piattaforme di abbonamento ai contenuti comunemente associati a contenuti per adulti per reclutare donne, minorenni e altre persone vulnerabili. Le vittime vengono spesso avvicinate con promesse di reddito facile, fama online o opportunità professionali prima di essere coinvolte in accordi di sfruttamento.

Gli investigatori affermano che molte di queste attività si presentano come agenzie di modelle legittime, agenzie di gestione dei talenti o attività di marketing online. Una volta reclutate le vittime, i criminali spesso assumono il controllo dei loro account, gestiscono le comunicazioni con gli abbonati e trattengono la maggior parte dei ricavi generati dalle piattaforme.

INTERPOL ha precedentemente emesso un Purple Notice per avvertire i paesi membri di questo modello criminale emergente. Le autorità affermano che le vittime possono affrontare una crescente pressione psicologica e coercizione volte a costringerle a creare contenuti sempre più espliciti, pur rimanendo finanziariamente dipendenti dagli operatori che controllano i loro account.

La pratica è stata sempre più descritta dagli investigatori come “e-papping” — una forma di sfruttamento digitale in cui i trafficanti utilizzano strumenti online, servizi in abbonamento, piattaforme di messaggistica criptata e social media per orchestrare lo sfruttamento sessuale su larga scala. A differenza delle operazioni tradizionali di traffico, molte di queste reti possono operare oltre confine con poche infrastrutture fisiche.

Durante l’operazione, gli agenti hanno analizzato siti web, applicazioni di messaggistica, account social media e piattaforme in abbonamento per identificare schemi di comportamento sospetti. Lo sforzo collaborativo ha coinvolto le forze dell’ordine provenienti da Germania, Paesi Bassi, Romania, Spagna, Svezia, Ucraina e Regno Unito.

Le organizzazioni di supporto, incluse aziende di cybersecurity e gruppi anti-tratta, fornivano intelligence e assistenza analitica. Secondo i partner operativi, gli investigatori hanno identificato decine di casi sospetti, molteplici profili di sospetti e numerose potenziali vittime durante l’evento.

Le autorità avvertono che la natura a pagamento delle piattaforme in abbonamento può rendere lo sfruttamento più difficile da individuare. I gruppi criminali possono utilizzare sistemi di messaggistica privata, servizi di gestione degli account e accordi di condivisione dei ricavi per nascondere attività abusive mantenendo il controllo sulle vittime.

Le forze dell’ordine affermano che i risultati evidenziano come la criminalità organizzata continui ad adattarsi a nuove piattaforme digitali e modelli di business. Con la crescente popolarità dei servizi basati su abbonamento, gli investigatori si aspettano che i gruppi criminali affinino ulteriormente tattiche che sfumano il confine tra lavoro online legittimo e sfruttamento.

INTERPOL afferma che le informazioni raccolte durante l’Operazione CyberProtect III saranno ora condivise con i paesi partecipanti per supportare le indagini in corso e aiutare a identificare ulteriori vittime che potrebbero rimanere intrappolate in queste reti.