Le autorità statunitensi hanno sequestrato quasi 400 domini internet accusati di trasmettere illegalmente in streaming partite della Coppa del Mondo FIFA 2026, segnando una delle più grandi operazioni anti-pirateria mai condotte durante un grande evento sportivo.
L’operazione, guidata dal US Department of Justice , ha preso di mira siti web che presumibilmente fornivano trasmissioni in diretta non autorizzate delle partite della Coppa del Mondo, generando al contempo entrate tramite pubblicità e altre attività commerciali. I funzionari hanno detto che l’azione era volta a disturbare le reti internazionali di pirateria che traevano profitto da contenuti protetti da copyright.
Secondo gli investigatori, i domini sequestrati erano ospitati in diversi paesi, tra cui Perù, Bulgaria, Croazia, Romania, Polonia e Colombia. L’operazione ha coinvolto la cooperazione tra le autorità statunitensi, FIFA, Homeland Security Investigations, NBCUniversal e Warner Bros. Discovery.
Le forze dell’ordine hanno affermato che i siti web violavano le leggi sul copyright statunitensi offrendo accesso in tempo reale alle partite senza autorizzazione dei titolari dei diritti. I domini ora mostrano avvisi di sequestro che informano i visitatori che sono stati rimossi dalle autorità federali.
Le autorità hanno anche avvertito che le piattaforme di streaming illegali spesso espongono gli utenti a minacce di cybersecurity oltre la violazione del copyright. Secondo Homeland Security Investigations, i siti di streaming pirata spesso diffondono malware, raccolgono informazioni personali ed espongono i visitatori ad attacchi di phishing e altre truffe online.
La repressione arriva mentre la Coppa del Mondo FIFA 2026, ospitata congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico, attira un pubblico record in tutto il mondo. I funzionari hanno dichiarato che la tutela dei diritti di proprietà intellettuale delle emittenti è una priorità mentre il torneo è in corso.
L’assistente del procuratore generale A. Tysen Duva ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno la responsabilità di proteggere il torneo dallo sfruttamento criminale e di impedire ai gruppi di pirateria organizzati di trarre profitto da trasmissioni non autorizzate.
Il Dipartimento di Giustizia ha indicato che i sequestri di domini fanno parte di uno sforzo più ampio per smantellare le reti internazionali di pirateria digitale. Le autorità hanno dichiarato che ulteriori indagini sono ancora in corso e hanno avvertito che gli operatori di servizi di streaming illegali potrebbero affrontare procedimenti penali.
L’operazione evidenzia la crescente sovrapposizione tra l’applicazione del copyright e la cybersecurity. Gli esperti di sicurezza hanno ripetutamente avvertito che i siti di streaming non autorizzati spesso si affidano a pubblicità malevole, download ingannevoli e aggiornamenti software falsi che possono infettare i dispositivi degli utenti o rubare informazioni sensibili.
Con milioni di fan che guardano il torneo online, i funzionari esortano gli spettatori a utilizzare piattaforme di streaming legittime ed evitare siti web che offrono accesso non autorizzato alle partite in diretta, avvertendo che le dirette gratuite possono comportare rischi legali e di sicurezza informatica significativi.