I regolatori olandesi e le forze dell’ordine chiedono un divieto più ampio sugli strumenti di IA che generano immagini nude, sostenendo che le attuali regole dell’Unione Europea non vanno abbastanza oltre, secondo una dichiarazione congiunta.
Le autorità, tra cui l’Autorità Olandese per i Consumatori e i Mercati, l’Autorità Olandese per la Protezione dei Dati e la Polizia Nazionale olandese, hanno risposto alla recente legislazione europea che vieta applicazioni progettate per “spogliare” individui o generare materiale di abuso sessuale su minori. Le misure sono state approvate come parte degli aggiornamenti al quadro normativo dell’IA dell’UE.
Il Parlamento Europeo ha sostenuto il divieto delle cosiddette applicazioni nudify, progettate per creare immagini esplicite non consensuali utilizzando intelligenza artificiale. Si prevede che la legislazione proibirà tali strumenti all’interno dell’Unione Europea una volta completato il processo di approvazione con gli Stati membri.
Le autorità olandesi hanno dichiarato che l’attuale quadro consente ancora alcune eccezioni. Questi includono casi in cui le immagini vengono generate utilizzando caratteri artificiali o in cui il consenso viene richiesto all’individuo raffigurato. I regolatori sostengono che queste eccezioni limitano l’efficacia del divieto e lasciano lacune nell’applicazione.
In una dichiarazione congiunta, le agenzie hanno affermato che l’azione secondo le regole esistenti si rivolge principalmente a individui che creano o distribuiscono materiale esplicito, piuttosto che agli strumenti utilizzati per generarlo. Hanno affermato che questo approccio non affronta il problema di fondo di come tali contenuti vengano prodotti e condivisi.
Le autorità stanno cercando discussioni con i ministeri governativi per esaminare come un divieto più ampio possa essere attuato a livello nazionale. La proposta rimuoverebbe le esenzioni attuali e applicherebbe restrizioni a tutte le forme di strumenti di nudificazione, indipendentemente da come vengono generate le immagini o dal fatto che venga rivendicato il consenso.
I regolatori hanno anche affermato che le leggi esistenti potrebbero consentire azioni contro gli sviluppatori in determinati casi, in particolare quando i contenuti coinvolgono materiale di abuso sessuale su minori. Tuttavia, hanno affermato che un divieto più ampio fornirebbe basi legali più chiare per l’applicazione degli strumenti stessi.
Le agenzie hanno indicato che, fino all’introduzione di ulteriori modifiche, continueranno a elaborare singoli rapporti e a utilizzare i quadri giuridici attuali per affrontare gli incidenti che coinvolgono tali domande. Hanno inoltre sottolineato l’importanza di informare gli utenti più giovani che creare o condividere tali contenuti può essere punito secondo le leggi vigenti.