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Il partito tedesco AfD conferma un attacco informatico mentre hacker dichiarano il furto di 421.000 email

Il partito tedesco Alternative für Deutschland (AfD) sta indagando su un attacco informatico dopo che un hacker sconosciuto ha affermato di aver rubato centinaia di migliaia di email e documenti interni. Il sospetto furto di dati ha attirato ampia attenzione a seguito della pubblicazione di un archivio online contenente presunte corrispondenze tra le parti, registri finanziari e altre informazioni sensibili.

 

 

L’AfD ha confermato che un provider di hosting utilizzato dal partito è stato compromesso nel settembre 2026. Secondo un portavoce del partito, gli attaccanti hanno copiato illegalmente informazioni da un numero limitato di account email, la maggior parte dei quali sarebbe stata inattiva da anni. Il partito ha dichiarato che l’intrusione è stata rapidamente rilevata e fermata, e gli utenti interessati sono stati avvisati.

Tuttavia, la portata della presunta violazione è considerevolmente più ampia di quanto suggerisca la descrizione iniziale della parte. L’aggressore afferma di aver ottenuto più di 421.000 email e oltre 100.000 file, con il materiale rubato distribuito tramite un archivio scaricabile contenente circa 280GB di dati.

La corrispondenza esposta includerebbe resoconti legati a figure di spicco dell’AfD, tra cui la co-leader del partito Alice Weidel e l’ex presidente Alexander Gauland. I media tedeschi hanno anche riportato la presenza di documenti d’identità, estratti conto bancari, domande di adesione e documenti interni del partito.

Una piattaforma online ha pubblicato un indice delle presunte email, accompagnato da riassunti generati automaticamente che categorizzano i messaggi in base al loro contenuto. Alcune voci riguardano dispute politiche interne, razzismo, antisemitismo e dichiarazioni estremiste. Tuttavia, l’autenticità e il contesto dei singoli messaggi non sono stati accertati in modo indipendente.

L’hacker ha anche affermato che una persona non identificata ha offerto 100.000 € per far rimuovere le informazioni trapelate da internet. Non è stata presentata alcuna prova indipendente per confermare la presunta offerta o per stabilire chi potrebbe averla fatta.

L’AfD sostiene che gli account email attuali appartenenti alla sua organizzazione federale non sono stati colpiti. Tuttavia, i rapporti tedeschi indicano che almeno un account regionale attivo del partito potrebbe essere stato compromesso, sollevando dubbi sull’esatta portata dell’incidente.

L’identità dell’aggressore rimane sconosciuta e gli investigatori non hanno ancora stabilito pubblicamente come il provider di hosting sia stato violato. La parte sta esaminando il materiale pubblicato per determinarne l’autenticità e valutare le conseguenze della divulgazione non autorizzata.