Il regolatore britannico delle comunicazioni ha dato il suo sostegno al divieto previsto dal Primo Ministro Keir Starmer sull’accesso ai social media per i bambini sotto i 16 anni, mentre i funzionari iniziano a lavorare sui sistemi necessari per far rispettare le nuove e ampie restrizioni.
Ofcom è stata incaricata di sviluppare proposte di verifica dell’età e misure di controllo dopo che il governo ha confermato che le principali piattaforme social saranno bloccate per i minori di 16 anni a partire dalla primavera 2027. Al regolatore è stato chiesto di consegnare piani di attuazione dettagliati entro ottobre.
Le regole proposte si applicherebbero a piattaforme come TikTok, Instagram, Snapchat, Facebook, X, Reddit, Twitch, Threads, YouTube e altri servizi che permettono agli utenti di interagire, condividere contenuti e interagire con feed guidati da algoritmi. Attualmente non si prevede che piattaforme di messaggistica come WhatsApp e Signal vengano incluse.
I funzionari governativi affermano che le restrizioni sono pensate per affrontare le preoccupazioni riguardo al bullismo online, alle funzionalità delle piattaforme che creano dipendenza, ai contenuti dannosi e all’impatto dell’uso eccessivo dei social media sulla salute mentale dei bambini. Starmer ha descritto questa mossa come un passo necessario per migliorare la sicurezza dei bambini online dopo aver esaminato le prove provenienti dall’Australia, che nel 2025 ha introdotto un divieto simile.
Il sostegno dell’ente regolatore avviene nonostante le continue domande su come il divieto verrà applicato. I funzionari stanno valutando una serie di tecnologie di garanzia dell’età, inclusi sistemi di identità digitale e strumenti per la stima dell’età facciale. Tuttavia, i regolatori hanno riconosciuto che i metodi attuali non sono infallibili e che impedire agli adolescenti di bypassare le restrizioni tramite VPN o altre soluzioni alternative rimane una sfida importante.
Le aziende tecnologiche si sono opposte alla proposta, sostenendo che divieti generali potrebbero spingere i giovani utenti verso piattaforme meno regolamentate e ridurre l’accesso alle comunità online che offrono supporto e contenuti educativi. I critici hanno anche sollevato preoccupazioni sulle implicazioni sulla privacy legate ai sistemi di verifica dell’età su larga scala.
I sostenitori della politica, inclusi gruppi per la sicurezza dei minori e molti genitori, sostengono che siano necessarie azioni più forti dopo anni di preoccupazioni sull’impatto dei social media sui bambini. I dati di consultazione governativa hanno mostrato un sostegno schiacciante da parte dei genitori per l’aumento dell’età minima di accesso ai social media a 16 anni.
Il divieto dovrebbe far parte di un pacchetto più ampio di sicurezza online che potrebbe introdurre restrizioni anche sulla diretta streaming, sulla comunicazione con sconosciuti e su alcuni servizi basati su IA rivolti agli utenti più giovani. I ministri stanno inoltre valutando i coprifuoco notturni sui social media per gli adolescenti più grandi, anche se i dettagli non sono ancora stati definiti.
Con le normative previste in approvazione entro la fine dell’anno, l’attenzione si sta ora spostando dal fatto che il divieto avvenga a come verrà applicato su alcune delle più grandi piattaforme tecnologiche mondiali.