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La Cina prevede restrizioni di viaggio per i cybercriminali condannati

Il Ministero della Sicurezza Pubblica cinese ha proposto nuove regole che vieterebbero a chi è stato condannato per crimini informatici di lasciare il paese, nell’ambito di un più ampio sforzo per scoraggiare i reati online. Il progetto di regolamento, pubblicato il 4 febbraio 2026, consentirebbe alle autorità di imporre divieti di uscita a persone ritenute colpevoli di aver commesso o facilitato crimini informatici, inclusi frodi, hacking, distribuzione di malware e altre attività digitali illecite.

 

 

Secondo le misure proposte, le persone condannate nei tribunali cinesi per reati che coinvolgono sistemi o reti digitali potrebbero essere aggiunte a una lista di restrizioni di viaggio che impedisca loro di lasciare il paese. Le autorità hanno affermato che le bozze di regolamento mirano a rafforzare l’esecuzione delle pene giudiziarie e a ridurre la probabilità che i criminali informatici condannati evitino la punizione trasferendosi all’estero. Le normative si applicherebbero anche a chi assiste i trasgressori, inclusi facilitatori tecnici e complici.

I funzionari cinesi hanno affermato che la bozza della politica fa parte di una più ampia riforma delle regole che regolano la cybersecurity e l’applicazione della legge digitale. Il Ministero della Sicurezza Pubblica ha dichiarato che raccoglierà un commento pubblico sulla proposta prima che venga adottata una versione definitiva. I funzionari hanno descritto il concetto di divieto di uscita come uno strumento per aumentare la responsabilità dei crimini informatici in un ambiente in cui i trasgressori possono operare oltre i confini. I critici della bozza hanno sollevato preoccupazioni riguardo al potenziale uso più ampio delle restrizioni di viaggio oltre ai reati gravi, ma le autorità hanno dichiarato che si applicherebbero garanzie legali.

I divieti di uscita proposti verrebbero aggiunti a una lista di misure amministrative che la Cina può imporre agli individui condannati, simili agli strumenti già esistenti utilizzati per i trasgressori economici e per coloro che sono coinvolti in crimini finanziari. I funzionari hanno dichiarato che il cambiamento allineerebbe il crimine informatico più strettamente ad altre categorie di gravi illeciti soggetti a restrizioni di viaggio. Le regole preliminari non specificano ancora quanto dureranno i ban o quali criteri per la rimozione una volta imposti.

L’approccio cinese riflette sforzi più ampi per rafforzare l’applicazione della legge digitale e ridurre l’incidenza delle frodi abilitate da cyber, che le autorità affermano aver causato danni economici significativi. Il Ministero della Sicurezza Pubblica ha dichiarato che il periodo di consultazione per le bozze di regolamento rimarrà aperto per un periodo definito prima che le revisioni e l’adozione formale siano completate. Non ci sono stati commenti immediati da parte di esperti legali esterni alla Cina sulla bozza di politica