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La polizia di Londra sospende software forense collegato alla Russia utilizzato in tutta Europa

La Metropolitan Police di Londra ha smesso di utilizzare software forense digitale di Oxygen Forensics mentre le autorità esaminano le accuse secondo cui l’azienda statunitense avrebbe nascosto la propria proprietà e le operazioni di sviluppo russe.

 

 

La decisione amplia le conseguenze su Oxygen Forensics, la cui tecnologia è stata utilizzata per estrarre e analizzare informazioni da telefoni, computer e altri dispositivi elettronici durante le indagini penali.

La Metropolitan Police ha iniziato un contratto triennale con Oxygen nel dicembre 2023. Scotland Yard ha ora sospeso l’uso della tecnologia mentre conduce una revisione completa a seguito delle accuse mosse dai procuratori statunitensi.

La forza ha affermato che il software di Oxygen rappresentava meno dello 0,2% della sua attività forense digitale durante l’anno precedente ed era operato in un ambiente IT chiuso. Ha inoltre affermato che le informazioni ottenute durante le indagini non sono state condivise con Oxygen Forensics. La presenza europea dell’azienda si estende ben oltre Londra.

La tecnologia dell’ossigeno è stata acquistata, approvata o utilizzata dalle autorità di polizia in paesi tra cui Germania, Spagna, Italia, Polonia e Ungheria. Anche le autorità rumene e lettone hanno recentemente rivalutato l’uso dei prodotti dell’azienda. I documenti collegano inoltre la tecnologia dell’ossigeno a due progetti finanziati dall’Unione Europea.

Il progetto EVIDENCE, operato tra il 2014 e il 2016, ha esaminato modi per migliorare lo scambio di prove digitali in tutta Europa. Oxygen Forensics è stata tra le aziende consultate durante il progetto.

Un’altra iniziativa, INSPECTr, è andata avanti dal 2019 al 2023. La tecnologia sviluppata attraverso quel progetto potrebbe elaborare le informazioni estratte utilizzando prodotti forensi, incluso il software di Oxygen. La Commissione Europea ha dichiarato che Oxygen non era membro del consorzio di nessuno dei due progetti e non riceveva direttamente finanziamenti UE.

L’indagine segue le accuse penali statunitensi contro il CEO di Oxygen Forensics Lee Reiber e il cittadino russo Oleg Davydov.

I pubblici ministeri sostengono che cinque cittadini russi, incluso Davydov, possedevano e controllavano segretamente Oxygen tramite una holding con sede a Cipro. Si presume inoltre controllassero un’azienda russa ora nota come MKO Systems, che vendeva tecnologia forense correlata al FSB russo, al Comitato Investigativo e al Ministero dell’Interno.

Davydov è stato arrestato all’aeroporto di Heathrow a Londra mentre le autorità statunitensi cercano la sua estradizione. Reiber è stato arrestato in Idaho e successivamente rilasciato su cauzione. Entrambi sono accusati di cospirazione per commettere frode bancaria.

I procuratori statunitensi affermano che Oxygen si è presentata ai clienti governativi americani come una società indipendente statunitense, nascondendo la proprietà russa e il coinvolgimento di sviluppatori che operano in Russia.

Le accuse non dimostrano che il software forense di Oxygen contenesse codice malevolo. I pubblici ministeri non hanno nemmeno accusato l’azienda di accedere segretamente alle informazioni memorizzate nei sistemi dei clienti.

Questa distinzione rimane importante mentre le agenzie europee esaminano la loro esposizione. Il caso attuale riguarda accuse secondo cui la proprietà, il controllo e gli accordi di sviluppo software dell’azienda siano stati travisati, piuttosto che prove che i suoi prodotti forensi siano stati utilizzati per compromettere le reti di polizia occidentali.

La Metropolitan Police ha dichiarato di aspettarsi che qualsiasi effetto sulle indagini in corso sia estremamente limitato, ma la sua revisione aumenta la crescente attenzione su quanto la tecnologia di Oxygen sia entrata negli ambienti di polizia europei prima che la presunta struttura di proprietà russa diventasse oggetto di un procedimento penale statunitense.