La Polonia sta preparando una legge per vietare l’uso degli smartphone nelle scuole primarie, con la misura prevista per entrare in vigore dal 1° settembre 2026, secondo le dichiarazioni della ministra dell’istruzione Barbara Nowacka. Le regole proposte si applicherebbero ai bambini dai 7 ai 15 anni che frequentano l’istruzione primaria nel paese.
Il divieto previsto fa parte di un pacchetto legislativo più ampio volto a limitare l’uso delle tecnologie digitali da parte dei bambini. I funzionari governativi hanno dichiarato che le misure sono in fase di finalizzazione e introdurranno regole a livello nazionale per l’uso del telefono cellulare nelle scuole.
Secondo la proposta, agli studenti delle scuole primarie non sarebbe stato permesso usare i telefoni cellulari durante l’orario scolastico. La bozza di legge presentata in precedenza in parlamento include anche disposizioni per limitare l’accesso dei bambini alle piattaforme social, insieme a restrizioni sull’uso del telefono nelle classi.
I funzionari coinvolti nella proposta hanno affermato che le misure mirano a rispondere alle preoccupazioni legate all’uso di smartphone e piattaforme online da parte dei bambini. I dati citati nel processo legislativo indicano che più di 1,4 milioni di bambini di età compresa tra 7 e 12 anni in Polonia utilizzano i social media, mentre gli adolescenti trascorrono in media oltre cinque ore online al giorno.
Il ministero dell’istruzione ha precedentemente dichiarato che una legislazione potrebbe essere introdotta già dal prossimo anno scolastico, con lavori in corso concentrati sulla definizione dell’ambito e dell’applicazione del divieto.
L’uso del telefono cellulare nelle scuole polacche è attualmente regolamentato a livello istituzionale, con le singole scuole che stabiliscono le proprie regole. I sondaggi condotti nel 2024 hanno mostrato che più della metà delle scuole limita già l’uso del telefono durante le lezioni, mentre la maggior parte applica qualche forma di regolamentazione nei locali scolastici.
La legge proposta sostituirebbe questi approcci vari con un quadro nazionale uniforme. Le autorità non hanno ancora pubblicato tutti i dettagli sull’attuazione, inclusi il modo in cui la conformità verrà monitorata o quali eccezioni potrebbero applicarsi.