Un gruppo di individui identificati come vittime di Jeffrey Epstein ha intentato una causa contro il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e Google, sostenendo che informazioni personali siano state esposte attraverso la pubblicazione e l’indicizzazione di documenti rilasciati dal governo.
L’azione legale segue la pubblicazione di milioni di fascicoli collegati all’indagine Epstein ai sensi dell’Epstein Files Transparency Act. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha pubblicato grandi quantità di materiale tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 come parte della sua conformità alla legge, che richiedeva la divulgazione dei documenti investigativi.
Secondo i documenti giudiziari citati nel rapporto, i querelanti sostengono che alcuni di questi documenti contenessero informazioni personali insufficientemente oscurate. Questo avrebbe incluso nomi e dettagli identificabili delle vittime che dovevano rimanere riservati.
La causa sostiene che Google abbia avuto un ruolo indicizzando e rendendo le informazioni esposte ricercabili tramite il suo motore di ricerca. I querelanti sostengono che ciò abbia aumentato la visibilità dei dati e contribuito a una maggiore diffusione oltre la pubblicazione originale da parte del governo.
Il Dipartimento di Giustizia ha precedentemente riconosciuto che durante il processo di rilascio si sono verificati errori. In precedenti rivelazioni, i funzionari hanno detto che alcuni documenti sono stati pubblicati con oscurazioni incomplete a causa di errori tecnici o umani, portando all’esposizione di informazioni sensibili.
Gli avvocati che rappresentano le vittime affermano che l’esposizione ha colpito decine di persone. In alcuni casi, il materiale divulgato avrebbe incluso dettagli di contatto e informazioni finanziarie. Le dichiarazioni legali sostengono che la pubblicazione abbia creato rischi per chi è stato identificato, inclusi molestie e preoccupazioni legate alla sicurezza.
Il reclamo richiede risarcimento e modifiche al modo in cui i documenti sensibili vengono gestiti e indicizzati. I querelanti chiedono inoltre che i dati esposti rimanenti vengano rimossi o ulteriormente limitati all’accesso pubblico.
Il caso si aggiunge a sfide legali in corso legate alla pubblicazione di documenti relativi a Epstein. La pubblicazione di questi materiali ha suscitato critiche da parte di vittime e gruppi di advocacy, in particolare per la gestione delle redattrazioni e per l’equilibrio tra trasparenza e privacy.
Il Dipartimento di Giustizia non ha dettagliato pubblicamente la sua risposta alla causa. Google inoltre non ha fornito una dichiarazione dettagliata che affronti le specifiche affermazioni.