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Mozilla avverte che le restrizioni VPN legate ai controlli dell’età potrebbero minare il web aperto

Mozilla avverte che i crescenti sforzi per collegare l’accesso VPN ai sistemi di verifica dell’età online potrebbero danneggiare la privacy su internet, indebolire le protezioni di sicurezza e creare un web fortemente limitato e “age-gated”.

 

 

Questo warning avviene mentre i governi del Regno Unito e dell’Unione Europea spingono per regole più severe di garanzia dell’età online, volte a proteggere i minori da contenuti dannosi. I responsabili politici hanno discusso sempre più spesso se le VPN debbano affrontare restrizioni perché possono essere utilizzate per bypassare i sistemi di verifica dell’età.

In una proposta alla consulenza del governo britannico “Crescere nel mondo online”, Mozilla ha sostenuto che le VPN sono strumenti essenziali per la privacy e la sicurezza utilizzati legittimamente da milioni di persone, inclusi i bambini. L’azienda ha avvertito che imporre controlli dell’età sui servizi VPN richiederebbe a ogni utente, non solo ai minori, di inviare informazioni personali sensibili prima di accedere alle tutele di privacy di base.

Mozilla ha specificamente respinto l’argomento secondo cui i bambini usano principalmente le VPN per aggirare le restrizioni di età. Citando una ricerca di Internet Matters, l’organizzazione ha osservato che solo l’8% dei bambini ha dichiarato di aver usato una VPN nell’ultimo anno, e solo una frazione di questi l’ha usata per aggirare le barriere di età.

L’azienda ha avvertito che la verifica obbligatoria dell’età per le VPN potrebbe introdurre nuovi rischi per la privacy e la sicurezza su larga scala. Secondo Mozilla, richiedere controlli d’identità per gli strumenti di privacy creerebbe grandi database di informazioni sensibili che potrebbero diventare bersagli attraenti per hacker e sorveglianza.

Mozilla ha inoltre sostenuto che limitare l’accesso alle VPN sarebbe probabilmente inefficace perché gli utenti possono aggirare i controlli sull’età attraverso numerosi altri metodi, tra cui account condivisi, dispositivi presi in prestito, foto modificate per sistemi di verifica facciale o strumenti alternativi di elusione.

Il dibattito si è intensificato dopo che funzionari dell’UE hanno presentato piani per un’app di verifica dell’età a livello UE, progettata per aiutare le piattaforme a bloccare i minori dai contenuti per adulti. Durante una conferenza stampa ad aprile, la vicepresidente esecutiva della Commissione Europea Henna Virkkunen ha suggerito che anche i regolatori dovrebbero affrontare modi per gli utenti di aggirare il sistema, anche tramite VPN. I commenti hanno scatenato una reazione negativa da parte di sostenitori della privacy e ricercatori di cybersecurity che temevano che potessero seguire restrizioni sulle VPN.

Mozilla si è unita a una coalizione di 19 organizzazioni, tra cui Proton, Mullvad, ExpressVPN, il Tor Project e l’Electronic Frontier Foundation, esortando i legislatori britannici a non minare il “web aperto” attraverso ampi mandati di verifica dell’età e regole anti-elusione.

I critici sostengono che i diffusi sistemi di verifica dell’età rischiano di normalizzare i controlli d’identità su ampie parti di internet, estendendosi potenzialmente oltre i siti web per adulti a social media, piattaforme di gioco, strumenti di intelligenza artificiale, servizi cloud e persino siti web statici.

Mozilla invece ha esortato i governi a concentrarsi su una maggiore moderazione delle piattaforme, un design di prodotti più sicuro, controlli parentali e programmi di alfabetizzazione digitale piuttosto che limitare le tecnologie che preservano la privacy.