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ShinyHunters divulga dati da quasi 13 milioni di account Carhartt

ShinyHunters ha pubblicato dati presumibilmente rubati all’azienda americana di abbigliamento Carhartt, con un’analisi dei file trapelati che indica che quasi 13 milioni di account sono stati colpiti.

 

 

Il gruppo di estorsione ha rivendicato la responsabilità dell’attacco il 13 agosto, affermando di aver ottenuto più di 50GB di dati. ShinyHunters ha sostenuto che il materiale rubato includeva informazioni su clienti e dipendenti, metadati dei clienti e registri aziendali interni. Carhartt non ha confermato pubblicamente le affermazioni del gruppo né ha rilasciato dettagli sull’incidente.

Secondo ShinyHunters, gli aggressori hanno chiesto 3,3 milioni di dollari a Carhartt. Il gruppo ha poi pubblicato l’archivio rubato sul suo sito di fuga di notizie sul dark web dopo che l’azienda avrebbe rifiutato di proseguire le trattative. ShinyHunters ha condiviso un messaggio attribuito a un negoziatore di Carhartt in cui affermava che l’azienda aveva deciso di non procedere con ulteriori discussioni.

La release ha permesso ai ricercatori di esaminare il materiale rubato invece di affidarsi esclusivamente alla descrizione della violazione da parte degli attaccanti. Troy Hunt, fondatore di Have I Been Pwned, ha analizzato l’archivio di circa 50GB e collegato l’incidente all’ambiente di analisi Databricks di Carhartt.

Hunt determined che la violazione ha colpito più di 12,9 milioni di account Carhartt. Le informazioni trovate nel dataset includevano indirizzi email, nomi, numeri di telefono e indirizzi fisici. Sono stati inoltre identificati più di 15.000 indirizzi email che utilizzano il dominio aziendale @carhartt.com di Carhartt.

L’archivio conteneva inoltre milioni di registri sintetici che non corrispondevano a persone reali. Queste voci sono state escluse nel calcolo del numero di account interessati, illustrando perché i conteggi grezzi dei dati nel database non rappresentano necessariamente il numero reale di individui coinvolti in una violazione.

Diversi dettagli importanti rimangono sconosciuti. Carhartt non ha spiegato come gli attaccanti abbiano ottenuto l’accesso, quando si è verificata l’intrusione o se sistemi al di fuori dell’ambiente dati identificato siano stati compromessi. Non vi è nemmeno conferma che password o informazioni sulle carte di pagamento siano state esposte.

ShinyHunters è stato collegato a numerose campagne di furto di dati ed estorsione che coinvolgono importanti piattaforme cloud e enterprise. Nell’ultimo anno, il gruppo è stato collegato a violazioni che hanno colpito clienti Snowflake e fornitori di integrazione terzi, accusando anche di attacchi contro numerose organizzazioni che utilizzano ambienti Salesforce.

Più recentemente, ShinyHunters ha rivendicato la responsabilità di violazioni che hanno coinvolto più di 100 organizzazioni a seguito di attacchi che hanno sfruttato una vulnerabilità zero-day di Oracle PeopleSoft.

Per i clienti Carhartt, la pubblicazione di nomi, dati di contatto e indirizzi fisici potrebbe aumentare l’esposizione a tentativi mirati di phishing e impersonificazione. Tuttavia, l’ambito confermato rimane limitato alle informazioni identificate tramite l’analisi del dataset trapelato. Ulteriori dettagli sull’intrusione e sul suo impatto complessivo restano non disponibili fino a quando Carhartt non fornirà ulteriori informazioni.