La polizia in Ucraina e Germania ha fatto irruzione in abitazioni collegate a presunti membri del gruppo ransomware Black Basta nell’ambito di un’indagine internazionale sulle operazioni della rete. Le autorità hanno dichiarato che le perquisizioni sono state effettuate per raccogliere prove e interrompere attività legate ad attacchi ransomware.
Le forze dell’ordine ucraine hanno perquisito proprietà a Ivano, Frankivsk e Leopoli e identificato due cittadini ucraini sospettati di coinvolgimento nel gruppo. I pubblici ministeri hanno dichiarato che i sospetti erano collegati a lavori tecnici utilizzati per supportare intrusioni informatiche, inclusi metodi di recupero password che possono aiutare gli attaccanti ad accedere alle reti delle vittime. Gli agenti hanno sequestrato dispositivi elettronici e altri materiali per l’esame forense.
I procuratori tedeschi hanno dichiarato che l’indagine è focalizzata sull’identificazione degli individui coinvolti in varie fasi di attacchi ransomware, dall’accesso iniziale all’estorsione. Le autorità hanno dichiarato che le perquisizioni sono state coordinate attraverso la cooperazione transfrontaliera e fanno parte di un più ampio sforzo per smantellare le operazioni ransomware che hanno preso di mira organizzazioni in più paesi.
Le autorità tedesche hanno inoltre emesso un mandato di arresto per un cittadino russo descritto come figura chiave della rete Black Basta. I pubblici ministeri hanno detto che il sospetto è accusato di aver organizzato attacchi, scelto obiettivi, coordinato attività e gestito negoziati per il riscatto. Le autorità hanno dichiarato che l’individuo è stato inserito nelle liste di ricercati internazionali.
Black Basta è un’operazione ransomware che ha preso di mira organizzazioni in diversi settori. Le autorità hanno dichiarato che il gruppo è stato collegato a numerosi episodi, inclusi casi che coinvolgono interruzioni nelle operazioni aziendali e richieste di pagamento in cambio della decrittazione e della non divulgazione di dati rubati.
I funzionari hanno dichiarato che l’indagine è ancora attiva e che potrebbero seguirsi ulteriori azioni man mano che verranno analizzate le prove.