Il governatore della California Gavin Newsom ha avviato una revisione ufficiale per verificare se la piattaforma social TikTok, di proprietà della ByteDance Ltd. con sede a Pechino, abbia violato la legge statale sopprimendo post degli utenti critici nei confronti del presidente USA Donald Trump. La revisione mira a determinare se le pratiche di moderazione dei contenuti sulla piattaforma abbiano illegalmente limitato il discorso politico dopo i recenti cambiamenti nella struttura di proprietà dell’app.
L’ufficio di Newsom ha dichiarato sulla piattaforma social X di aver ricevuto segnalazioni e “casi confermati indipendentemente” in cui contenuti critici nei confronti di Trump sembravano essere stati soppressi su TikTok dopo la transizione dell’azienda a una nuova joint venture a maggioranza statunitense, progettata per proteggere i dati degli utenti ed evitare un possibile divieto federale. L’indagine è condotta dal Dipartimento di Giustizia della California per valutare se la gestione del materiale da parte della piattaforma violi la legge statale.
Le accuse sono emerse tra alcune segnalazioni di alcuni utenti di TikTok secondo cui video e post che affrontavano questioni politiche, incluse critiche a Trump o argomenti correlati, hanno subito una visibilità o un coinvolgimento insolitamente bassi. Gli utenti hanno descritto i caricamenti che ricevevano poche o nessuna visualizzazione o che incontravano errori una volta pubblicati. TikTok ha attribuito questi problemi a una recente interruzione di corrente nel centro dati e a un successivo guasto ai sistemi, che secondo questo hanno causato problemi tecnici come caricamenti rallentati, bug e richieste di scadenza. L’azienda ha detto che il blackout è stato risolto.
Il proprietario cinese di TikTok, ByteDance, ha recentemente finalizzato un accordo per formare TikTok USDS Joint Venture LLC, in cui investitori americani e globali detengono la maggioranza delle azioni, mentre ByteDance mantiene una quota di minoranza. L’accordo è stato strutturato per affrontare le dure preoccupazioni statunitensi di sicurezza nazionale e privacy dei dati. È stata pubblicamente sostenuta da Trump, che ha attribuito all’app il merito di aver aiutato la sua campagna elettorale del 2024.
La revisione di Newsom arriva in un contesto di tensioni politiche più ampie riguardo alla regolamentazione dei social media, alla moderazione dei contenuti e alla libertà di espressione in vista delle elezioni di metà mandato statunitensi del 2026. Il governatore, un democratico, e Trump, un repubblicano, sono rivali politici di lunga data, e le accuse hanno attirato l’attenzione su come le piattaforme gestiscono i contenuti politici. L’indagine potrebbe esplorare se le decisioni di moderazione della piattaforma o le questioni tecniche abbiano avuto un impatto sproporzionato su particolari punti di vista politici.
Non è stata annunciata alcuna azione di applicazione e TikTok ha negato che i suoi sistemi abbiano intenzionalmente soppresso contenuti. La revisione del Dipartimento di Giustizia della California è in corso e si prevede che esamini dati, pratiche di moderazione e registri tecnici forniti dall’azienda e da testimoni terzi.
