Il rivenditore britannico di moda ASOS ha rivelato che la sua recente violazione dati è iniziata con un attacco di social engineering in cui hacker hanno ingannato un dipendente facendogli cedere le credenziali del suo account.
L’azienda ha reso pubblici i risultati l’8 ottobre, due giorni dopo che i clienti avevano ricevuto una notifica non autorizzata tramite l’app mobile ufficiale di ASOS. L’incidente ha messo in luce informazioni sui clienti e ha sollevato dubbi su come gli attaccanti abbiano ottenuto il controllo di un canale di comunicazione utilizzato dal rivenditore.
Secondo ASOS, gli aggressori si sono spacciati per un contatto affidabile per ottenere i dati di accesso di un dipendente. Successivamente hanno utilizzato l’account compromesso per accedere a piattaforme di terze parti su cui ASOS si basa per comunicare con i clienti.
Questa tecnica, nota come ingegneria sociale, consiste nel manipolare qualcuno affinché riveli informazioni sensibili o conceda accesso. Invece di sfruttare direttamente una vulnerabilità software, i criminali approfittano della fiducia di una persona per aggirare le protezioni di sicurezza.
ASOS ha confermato che gli aggressori hanno avuto accesso a informazioni personali di base, inclusi nomi dei clienti e dati di contatto. Sono state inoltre esposte alcune informazioni non personali degli account, con rapporti che indicano che ciò includeva le ricerche di acquisti recenti dei clienti.
Tuttavia, il rivenditore ha dichiarato che l’indagine non ha trovato prove che le password degli account clienti o le informazioni delle carte di pagamento siano state compromesse.
L’attacco è diventato visibile per la prima volta il 6 ottobre, quando i clienti hanno ricevuto una notifica push che sosteneva che ASOS era stata hackerata. Il messaggio minacciava di trapelare informazioni a meno che l’azienda non avesse contattato gli aggressori tramite Telegram.
Un gruppo che si fa chiamare Xuanye Group ha rivendicato la responsabilità e ha sostenuto di aver compromesso l’ambiente Snowflake di ASOS. Questa specifica affermazione non è stata verificata, e Snowflake ha dichiarato di non aver trovato prove che la propria piattaforma sia stata compromessa.
A seguito dell’incidente, ASOS ha limitato l’accesso alle piattaforme terze interessate e ha avviato un’indagine che coinvolge specialisti interni ed esterni della cybersecurity. L’azienda sta inoltre collaborando con le autorità di polizia e regolatorie.
ASOS ha assicurato ai clienti che il suo sito web e l’app mobile sono rimasti sicuri da utilizzare durante tutto l’incidente. Non ha chiesto agli utenti di reimpostare le password o di agire immediatamente sui loro account.
Tuttavia, il rivenditore ha avvertito i clienti di restare cauti riguardo a chiamate, email o messaggi di testo imprevisti che dichiarano provenire da ASOS. Informazioni di contatto esposte potrebbero rendere più convincenti i tentativi di phishing mirati.
ASOS afferma che contatterà direttamente i clienti se l’indagine in corso dovesse individuare la necessità di ulteriore supporto o azioni protettive.
