General Electric e Philips stanno indagando su incidenti di cybersecurity dopo che il gruppo di estorsione Clop ha affermato di aver rubato informazioni dai loro sistemi. Entrambe le aziende sono state recentemente aggiunte al sito di fuga di notizie di Closop come parte di una campagna più ampia che coinvolge decine di organizzazioni.

 

 

GE ha confermato di essere a conoscenza dell’affermazione del gruppo e di valutare il potenziale problema di sicurezza. L’azienda non ha confermato se Clop sia riuscito a ottenere informazioni o a divulgare quali sistemi potrebbero essere stati interessati.

Philips ha confermato che si è verificata un’intrusione, ma ne ha descritto la portata in modo più restringente. L’azienda ha identificato e contenuto un tentativo di compromissione che coinvolgeva un server aziendale specifico associato a dati interni. Philips ha dichiarato che gli ambienti dei clienti non sono stati interessati dall’incidente.

Clop sostiene di aver ottenuto informazioni aziendali sensibili da GE e Philips, inclusi materiali di progetto, backup, disegni ingegneristici, diagrammi, progetti e altri file interni. Tuttavia, il contenuto preciso e il volume delle presunte informazioni rubate non sono stati confermati in modo indipendente.

Gli episodi sembrano collegati a una più ampia campagna di Clop che prende di mira casi esposti a internet di PTC Windchill e FlexPLM. La compagnia petrolifera Shell è un’altra organizzazione che sta indagando su un potenziale incidente dopo che Clop ha dichiarato di aver rubato 89GB dei suoi dati.

Al centro della campagna c’è CVE-2026-12569, una vulnerabilità critica che riguarda PTC Windchill e FlexPLM. Le piattaforme aziendali sono utilizzate per gestire le informazioni e i processi di sviluppo dei prodotti in settori tra cui aerospaziale, difesa, automotive, manifattura, retail e tecnologia medica.

PTC ha iniziato a rilasciare aggiornamenti di sicurezza riguardanti CVE-2026-12569 a giugno. L’azienda ha successivamente avvertito i clienti dell’aumento dell’attività di minaccia e ha esortato le organizzazioni ad applicare le correzioni disponibili ed esaminare i propri ambienti alla ricerca di indicatori di compromissione. Avviso di sicurezza PTC

È stato osservato che attaccanti che prendono di mira installazioni vulnerabili implementano webshell JSP. Una volta stabiliti su un server compromesso, questi strumenti possono fornire accesso remoto persistente e facilitare il furto di informazioni memorizzate negli ambienti interessati.

La Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) degli Stati Uniti ha inoltre identificato CVE-2026-12569 come vulnerabilità attivamente sfruttata e l’ha aggiunta al suo catalogo delle Vulnerabilità Sfruttate Conosciute, aumentando l’urgenza per le organizzazioni che ancora gestiscono installazioni esposte e non aggiornate.

Clop si è precedentemente concentrata su software aziendale che può offrire opportunità di compromettere numerose organizzazioni attraverso una vulnerabilità comune. Le sue campagne precedenti hanno preso di mira piattaforme come MOVEit Transfer, GoAnywhere MFT, Cleo e Oracle E-Business Suite.

L’impatto esatto su GE e Philips è ancora oggetto di indagine. Philips ha confermato e contenuto un’intrusione che coinvolge un server interno, affermando però che i clienti non sono stati colpiti. GE, nel frattempo, ha riconosciuto l’accusa di Clop ma non ha confermato una violazione o un furto di dati. Le affermazioni specifiche di Clop riguardo alle informazioni presumibilmente rubate da entrambe le aziende restano quindi non verificate.

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