Le autorità statunitensi hanno sequestrato più di 500 siti web di investimento fraudolenti nell’ambito di un’operazione di controllo su larga scala che ha preso di mira una rete truffa transnazionale che si basava fortemente sulle criptovalute per raccogliere e spostare fondi illeciti. La repressione ha incluso anche la rimozione di un canale Telegram utilizzato per supportare attività di reclutamento e coordinamento.
L’operazione, guidata da investigatori federali, si concentrava su cosiddetti schemi di “macellazione del maiale”, una forma di frode online che combina ingegneria sociale con piattaforme di investimento false. Queste truffe solitamente attirano le vittime con promesse di alti rendimenti prima di indirizzarle a depositare fondi, spesso in criptovalute, in portafogli controllati. Una volta trasferiti i fondi, le vittime non possono più prelevare i loro soldi.
Le autorità hanno confermato che 503 domini sono stati messi offline durante la perquisizione. Molti di questi siti sono stati progettati per imitare da vicino piattaforme di trading legittime, mostrando saldi di conto falsificati e profitti simulati per mantenere la credibilità. Le vittime venivano spesso incoraggiate a continuare a investire dopo aver visto guadagni falsi, aumentando così la loro esposizione finanziaria nel tempo.
Gli investigatori hanno anche identificato l’uso di applicazioni mobili distribuite tramite app store ufficiali, che sono state successivamente rimosse. Queste app funzionavano come parte dell’infrastruttura della truffa, rafforzando l’illusione di un’attività di investimento legittima e permettendo la continuazione dell’interazione con le vittime.
Un componente chiave dell’operazione riguardava la criptovaluta. Le autorità hanno dichiarato che oltre 700 milioni di dollari in asset digitali collegati agli schemi sono stati limitati nell’ambito dell’indagine. L’uso delle criptovalute ha permesso alla rete di spostare fondi oltre confine con una minore dipendenza dai sistemi finanziari tradizionali, complicando gli sforzi per tracciare le transazioni e recuperare le perdite.
L’azione di applicazione è legata a gruppi criminali organizzati che operano nel Sud-est asiatico, dove sono stati identificati composti truffa su larga scala. Queste strutture sono spesso strutturate come centri di frode industriale, con lavoratori presumibilmente costretti a compiere truffe online che prendono di mira individui negli Stati Uniti e in altre regioni.
Due persone sono state accusate in relazione alla gestione di tali operazioni. Gli investigatori sostengono che la rete abbia utilizzato una struttura gerarchica per coordinare attività fraudolente, inclusi schemi di impersonificazione in cui truffatori si spacciavano per istituzioni finanziarie o funzionari delle forze dell’ordine per fare pressione sulle vittime affinché trasferissero fondi.
Le autorità hanno avvisato quasi 9.000 vittime come parte della risposta in corso, con i funzionari che hanno indicato che molti non erano a conoscenza di essere stati presi di mira. In alcuni casi, alcune persone sarebbero state in processo di liquidazione di beni, inclusi fondi pensionistici e proprietà, prima che avvenisse l’intervento.
Il caso riflette la scala e la maturità operativa delle moderne frodi negli investimenti online, dove le reti criminali integrano infrastrutture web convincenti, tattiche di ingegneria sociale e sistemi finanziari basati su criptovalute per eseguire e sostenere truffe su larga scala.
