L’autorità fiscale federale belga ha ripristinato diversi servizi online dopo un attacco informatico che ha interrotto l’accesso ai sistemi di presentazione fiscale poco prima di una scadenza importante per la presentazione. L’incidente ha spinto le autorità a prorogare la scadenza al 16 novembre 2026, durante l’indagine sull’intrusione non autorizzata.

 

 

L’attacco è avvenuto durante la notte tra il 27 e il 28 ottobre, prendendo di mira sistemi gestiti dal Federal Public Service Finance (FPS Finance). Gli strumenti di monitoraggio della sicurezza hanno rilevato attività sospette nel giro di poche ore, permettendo ai team tecnici di intervenire prima che gli attaccanti potessero prendere il controllo delle applicazioni governative.

Per precauzione, l’agenzia ha disconnesso componenti potenzialmente compromessa e ha sospeso l’accesso a diversi servizi, tra cui MyMinfin, Tax-on-web e Biztax. Queste piattaforme permettono a privati e imprese di gestire informazioni finanziarie e inviare dichiarazioni dei redditi in modo elettronico.

I funzionari belgi hanno dichiarato che gli aggressori erano entrati in alcune parti dell’ambiente tecnico dell’agenzia ma sono stati fermati prima di accedere a informazioni sensibili. Secondo il ministero delle finanze, non sono stati trapepati dati e gli intrusi non hanno preso il controllo delle sue applicazioni.

Il ripristino dei servizi interessati ha richiesto ulteriori controlli di sicurezza. L’agenzia ha spiegato che i sistemi dovevano essere recuperati in un ambiente isolato per ridurre la possibilità di ulteriori compromesse.

L’interruzione è avvenuta pochi giorni prima della scadenza del 31 ottobre per alcune dichiarazioni fiscali. Per accogliere i contribuenti coinvolti, le autorità hanno esteso il periodo di presentazione fino al 16 novembre. L’estensione si applica alle dichiarazioni che dovevano essere originariamente dovute intorno al 31 ottobre.

La polizia federale belga e il Centre for Cybersecurity Belgium si sono uniti all’indagine per aiutare a identificare i responsabili. Le autorità non hanno reso pubbliche l’identità degli aggressori né spiegato come siano entrati inizialmente nei sistemi.

I siti fiscali interessati sarebbero tornati in funzione la sera del 31 ottobre, dopo diversi giorni di accesso limitato. Il ministero delle finanze ha sostenuto che l’attacco era stato contenuto e che le informazioni dei contribuenti non erano state rubate.

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