Apple sta introducendo controlli di contenuto per i file e le foto iCloud condivisi pubblicamente, un cambiamento che dà all’azienda una maggiore supervisione sul materiale distribuito tramite il suo servizio di archiviazione cloud. La nuova politica entrerà in vigore con iOS 27.3 e i relativi aggiornamenti per iPadOS, macOS e visionOS.
I controlli si applicheranno specificamente ai contenuti condivisi tramite l’opzione “Chiunque abbia il link”. Questa funzione consente agli utenti di generare link a foto o file memorizzati in iCloud, rendendoli accessibili a chiunque possieda il link, senza richiedere l’approvazione individuale del proprietario.
Secondo la politica aggiornata, Apple potrà esaminare questi oggetti accessibili pubblicamente per la ricerca di materiale dannoso. L’azienda non ha fornito una definizione precisa di cosa sia considerato contenuto dannoso né ha spiegato i metodi tecnici che utilizzerà per identificarli.
La distinzione tra condivisione pubblica e limitata è importante. Gli utenti possono anche condividere contenuti iCloud con individui specifici tramite l’impostazione “Persone che scegli”, che richiede che i destinatari siano invitati o approvati. L’annuncio di Apple non estende i nuovi assegni a questa opzione né ai file semplicemente archiviati privatamente in iCloud.
La politica chiarisce anche come funziona la crittografia quando i file vengono condivisi pubblicamente. Secondo la documentazione di supporto Apple, i contenuti resi accessibili tramite un link illimitato non sono più protetti dalla crittografia end-to-end, anche quando il proprietario ha attivato la Protezione Avanzata dei Dati.
Ciò significa che gli utenti non dovrebbero presumere che un file condiviso pubblicamente mantenga le stesse protezioni di privacy dei contenuti memorizzati privatamente nei loro account iCloud.
Apple ha inoltre illustrato le possibili conseguenze per la distribuzione di materiale proibito. L’azienda si riserva il diritto di rifiutare, modificare, rimuovere o eliminare contenuti che ritiene dannosi. Può sospendere o disabilitare gli account Apple associati, impedire la creazione di account sostitutivi utilizzando le stesse informazioni di contatto o coinvolgere le forze dell’ordine quando necessario.
L’annuncio segue anni di dibattito sull’approccio di Apple al rilevamento di materiale di abuso sessuale su minori. Nel 2021, l’azienda ha proposto un sistema per identificare immagini abusive note in iCloud Photos, ma l’iniziativa ha ricevuto critiche da parte di sostenitori della privacy preoccupati per la sorveglianza e il potenziale uso improprio. Apple ha successivamente abbandonato tali piani.
A differenza di quella proposta precedente, i controlli appena annunciati sono limitati ai contenuti che gli utenti rendono deliberatamente accessibili tramite link di condivisione illimitati. Apple non ha confermato se verranno esaminati anche i link pubblici esistenti creati prima degli aggiornamenti software.
Le prime versioni beta per sviluppatori dei sistemi operativi Apple 27.3 sono diventate disponibili all’inizio di novembre 2026, con una pubblicazione prevista per dicembre.
Per gli utenti che condividono documenti riservati o fotografie personali, l’annuncio rafforza una distinzione importante tra archiviazione cloud privata e link accessibili al pubblico. I prossimi controlli di Apple si concentreranno su questi ultimi, mentre la portata precisa dei contenuti proibiti e i metodi utilizzati per rilevarli resteranno non divulgati.
