L’FBI ha emesso un avvertimento diretto ai membri rimasti di ShinyHunters, esortandoli a contattare le autorità dopo l’arresto di un uomo di 24 anni nei Paesi Bassi, descritto dal bureau come uno dei presunti leader del gruppo di criminalità informatica.

 

 

Brett Leatherman, vice direttore della Divisione Cyber dell’FBI, ha rilasciato l’avvertimento dopo che le autorità olandesi hanno confermato pubblicamente l’arresto. Ha detto che gli investigatori continuano a raccogliere informazioni dall’operazione e ha suggerito che altri membri dovrebbero farsi avanti prima che le forze dell’ordine li raggiungano.

“Voi sapete come trovarci, e noi sappiamo come trovarvi,” ha detto Leatherman. Ha aggiunto che gli arresti possono cambiare la disponibilità delle persone a collaborare e che infrastrutture sequestrate possono fornire agli investigatori informazioni sugli altri partecipanti.

Il sospettato è un residente di Amsterdam di 24 anni arrestato dalle autorità olandesi il 15 settembre. La polizia olandese non lo ha ancora nominato ufficialmente, anche se diversi rapporti lo hanno identificato come Pepijn van der Stap, un professionista della cybersecurity precedentemente condannato per hacking, furto di dati ed estorsione.

ShinyHunters ha respinto le accuse secondo cui Van der Stap sarebbe uno dei suoi membri, affermando di non avere alcun legame con il gruppo. Questa negazione è in conflitto con la descrizione dell’FBI del sospettato arrestato come presunto leader di ShinyHunters, lasciando il suo ruolo preciso a stabilire attraverso le indagini e i procedimenti legali in corso.

Secondo l’FBI, ShinyHunters e i suoi presunti co-cospiratori hanno compromesso più di 140 organizzazioni dallo scorso anno e hanno raccolto almeno 70 milioni di dollari tramite estorsioni. Il gruppo prende spesso di mira fornitori terzi e ambienti basati sul cloud, ruba informazioni sensibili e poi fa pressione sulle vittime minacciando che i dati saranno pubblicati.

L’arresto avviene in un contesto di maggiore scrutinio su ShinyHunters a seguito della sua presunta intrusione nei sistemi dell’FBI. Il gruppo ha recentemente rivendicato la responsabilità di aver compromesso FBIJobs.gov e di aver ottenuto informazioni sensibili legate al personale FBI e ai candidati di lavoro. L’FBI ha ammesso di aver indagato sull’incidente, ma non tutte le affermazioni fatte dagli hacker sull’entità delle informazioni rubate sono state confermate in modo indipendente.

ShinyHunters inizialmente ha dato all’FBI una settimana per modificare un avviso che descriveva le attività del gruppo. Gli hacker hanno poi dichiarato che la scadenza faceva parte di una campagna di pubblicità e hanno affermato di non aver mai avuto intenzione di diffondere o vendere informazioni all’FBI.

Il tempismo è notevole perché il sospetto di Amsterdam era già in custodia prima che ShinyHunters annunciasse pubblicamente la violazione dell’FBI. È stato arrestato il 15 settembre, mentre le accuse del gruppo riguardanti FBIJobs.gov sono emerse alcuni giorni dopo.

Le autorità olandesi hanno poi ordinato che il sospetto rimanga fermo per altri 90 giorni. La polizia sta analizzando i dispositivi di archiviazione sequestrati durante l’indagine e le autorità non hanno escluso ulteriori arresti mentre l’indagine internazionale prosegue.

L’FBI afferma che i suoi team stanno ora collaborando con partner internazionali su ulteriori piste generate dall’arresto. Il messaggio pubblico ai membri rimasti di ShinyHunters chiarisce che gli investigatori si aspettano che le prove sequestrate e la collaborazione tra le agenzie producano ulteriori informazioni sulle persone dietro le operazioni del gruppo.

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