Le agenzie di intelligence europee avvertono che i servizi di intelligence russi hanno aumentato significativamente gli sforzi per rubare tecnologia, ricerca e segreti industriali da aziende in tutta Europa e altri paesi occidentali, poiché le sanzioni continuano a limitare l’accesso di Mosca a attrezzature e competenze avanzate.

 

 

Secondo alti funzionari dell’intelligence citati dall’Associated Press, gli operatori russi stanno sempre più prendendo di mira aziende impegnate nella produzione di difesa, aerospaziale, macchinari avanzati, calcolo quantistico e altri settori che sviluppano tecnologie con potenziali applicazioni militari. I funzionari hanno detto che Mosca utilizza una combinazione di spionaggio informatico, società di copertura, intermediari e reti di approvvigionamento segrete per acquisire tecnologie limitate.

I servizi di sicurezza europei ritengono che lo sforzo si sia intensificato mentre la Russia fatica a ottenere componenti e competenze tecniche colpite da anni di sanzioni imposte a seguito della sua invasione dell’Ucraina. I funzionari dell’intelligence hanno affermato che le agenzie russe sono diventate più aggressive nelle loro attività di raccolta e sembrano disposte a correre rischi operativi maggiori rispetto agli anni precedenti.

Christoffer Wedelin, vice capo delle operazioni del Servizio di Sicurezza svedese, ha dichiarato all’Associated Press che le agenzie di intelligence russe hanno una chiara comprensione delle tecnologie di cui hanno bisogno e stanno dedicando risorse considerevoli per ottenerle. I funzionari hanno detto che gli obiettivi principali includono strumenti di produzione avanzati, attrezzature industriali, ricerca scientifica e tecnologie a doppio uso che possono supportare sia programmi civili che militari.

Le autorità avvertono che alcune aziende potrebbero essere contattate da organizzazioni che sembrano legittime ma che in realtà agiscono per conto delle reti di approvvigionamento russe. Le agenzie di intelligence hanno affermato che le società di copertura e gli intermediari sono spesso utilizzati per nascondere la vera destinazione delle esportazioni di tecnologia limitata.

Gli avvertimenti arrivano in un contesto di preoccupazioni più ampie riguardo all’attività informatica russa in Europa. In un recente discorso, la direttrice del GCHQ Anne Keast-Butler ha dichiarato che la Russia sta aumentando le operazioni ibride contro il Regno Unito e l’Europa, inclusi attacchi informatici, sforzi di sabotaggio e tentativi di colpire infrastrutture critiche e catene di approvvigionamento.

I funzionari dell’intelligence europea hanno affermato che lo spionaggio informatico rimane un componente chiave della strategia russa di acquisizione tecnologica. Gli attori minacciosi legati alle agenzie di intelligence russe hanno storicamente preso di mira appaltatori della difesa, istituti di ricerca, agenzie governative e aziende tecnologiche per ottenere informazioni sensibili che altrimenti sarebbero difficili da ottenere tramite canali legali.

I funzionari stanno esortando aziende tecnologiche, produttori, università e organizzazioni di ricerca a esaminare attentamente le partnership commerciali, le richieste di esportazione e le inchieste di approvvigionamento insolite. I servizi di intelligence avvertono che le organizzazioni che lavorano con tecnologie avanzate potrebbero, senza saperlo, diventare bersagli di operazioni di spionaggio volte a supportare i settori militare e industriale russi.

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